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10/05/2011
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Chi ha ascoltato il candidato sindaco Virginio Merola a Radio 24 ha appreso che le sigarette sarebbero più dannose degli “spinelli”, che fumare qualche canna non farebbe male e che, nel passato, lo stesso candidato avrebbe fatto uso di questi ultimi.
La gravità di queste dichiarazioni è alla luce del sole.
Chi, come il candidato sindaco Virginio Merola, lancia un messaggio indulgente sulla droga c.d. “leggera”, lancia un messaggio di morte.
Ho parlato con esperti del settore e mi hanno riferito che il 100% delle persone che poi hanno dovuto essere aiutate nella comunità di San Patrignano ha cominciato con gli spinelli.
Secondo il National Institute of Drug Abuse, (http://www.nida.nih.gov/infofacts/marijuana.html  http://www.drugabuse.gov/infofacts/marijuana.html), come ha ricordato stamani nella nostra conferenza stampa il candidato al Consiglio comunale, Stefano Alvergna, esistono precisi dati scientifici sui danni al cervello che provoca l’uso continuato di marijuana e sul collegamento tra il passaggio dalla marijuana alle droghe ritenute “pesanti”.
Un candidato sindaco non può limitarsi a proporre idee e programmi per Bologna, ma deve proiettare la propria idea di società e su quali basi voglia gettare le sue fondamenta: quale futuro vogliamo per i nostri ragazzi, per le responsabilità che dovranno assumere per la Bologna dei prossimi decenni e quale modello di società vogliamo per loro?
Si può perdonare a Merola di non conoscere nulla del Bologna F.C., ma questo non glielo perdoneremo mai.